Ultima modifica: 17 Maggio 2019
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“Gaetano Salvemini e i Giovani”

Il 3 maggio 2019 si è svolta la giornata conclusiva della sesta edizione del concorso “Gaetano Salvemini e i Giovani”, presso La Cittadella Degli Artisti.

Il concorso ha cambiato il suo format diventando una giornata di studi sulla democrazia, al fine di far prendere consapevolezza ai giovani di quest’ultima, attraverso l’approfondimento della vita e dei pensieri dello storico, politico, e antifascista italiano Gaetano Salvemini.

La giornata ha avuto inizio con l’intervento di due ospiti, la preside Bufi e successivamente la professoressa Cosima Nassisi, proseguendo poi con l’esposizione dei partecipanti al concorso.

Al concorso hanno preso parte dieci ragazzi di ogni istituto superiore di Molfetta, facenti parte del triennio. Gli studenti sono stati mescolati e divisi in cinque gruppi: “democrazia e totalitarismo”, “Istituzioni della democrazia”, “Storia della democrazia”, “democrazia rappresentativa e democrazia diretta” e “democrazia e partecipazione”.  Ogni gruppo è stato formato da tutor che hanno aiutato i componenti a conoscere al meglio la figura di Gaetano Salvemini e a creare la relazione finale da presentare alla giornata conclusiva.

Ogni gruppo ha esposto le considerazioni finali attraverso debate,  simulazioni di situazioni quotidiane, video e letture.

Dopo una breve pausa pranzo sono stati formati nuovi gruppi, con lo scopo di trarre le riflessioni finali sull’esperienza svolta. Ogni gruppo ha diviso le proprie attività in quattro parti, nella prima si è cercato di evidenziare gli aspetti positivi e quelli negativi del concorso. Gran parte di coloro che hanno preso parte ha approvato questa nuova modalità di concorso, perché ha permesso di fare nuove conoscenze, di condividere idee e pensieri con alunni provenienti da scuole diverse e di approfondire la conoscenza dei principi fondamentali della democrazia.

Nella seconda parte, i gruppi hanno presentato delle proposte per il superamento degli aspetti negativi dell’attività svolta, ad esempio l’ottimizzazione dei tempi di lavoro. Nella penultima fase ogni studente, individualmente, ha rappresentato con una frase, una parola o un’immagine quello che per ognuno è stato il simbolo di questa esperienza, ponendola poi su dei mattoncini.

La quarta ed ultima fase ha visto i rappresentanti di ogni gruppo collaborare per mettere insieme questi mattoncini costruendo una piramide come simbolo di democrazia.

Secondo la nostra esperienza personale, l’introduzione di questo nuovo sistema è stato molto utile in quanto ha ridotto la competitività tra i diversi Istituti e quindi anche tra noi stessi, permettendoci di collaborare arrivando ad un risultato comune. Ci ha permesso inoltre di ampliare le nostre conoscenze sul piano storico e politico attraverso la figura di un importante democratico, qual è stato Gaetano Salvemini. Le finalità e gli obbiettivi del concorso hanno avuto esito ampiamente positivo.

 

 

Lidia de Virgilio

Francesco Spadavecchia

4A TURISMO

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