Ultima modifica: 19 ottobre 2018
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ITET “G. SALVEMINI” 1° PREMIO CATEGORIE SCUOLE AL XXV CONCORSO INTERNAZIONALE “AMICO ROM”

 

Il 4 ottobre

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a Lanciano si è svolta la Cerimonia di premiazione del XXV Concorso Artistico Internazionale “AMICO ROM”. La manifestazione ha luogo ogni anno in Abruzzo, per ricordare lo sterminio che proprio in questa regione avvenne durante la II guerra mondiale: qui c’era il campo di concentramento più rigido d’Italia. La nostra scuola, con il musical “QuattRO Metri per due”, ha contribuito a ricordare etnie di Rom, Sinti e Kalè che, come gli ebrei, hanno subitoil genocidio, un genocidio che però pochi ricordano.

Sul palco del teatro Fenaroli di Lanciano sono salite personalità internazionali di grande spessore come poetesse, senatori, scrittrici, una pediatra, musicisti, cantanti, giornalisti, ecc… per ricevere il primo premio del concorso nelle varie categorie, per il loro contributo all’inclusione di questa etnia nella società. Orgogliosa di aver contribuito con i miei ragazzi a far riconoscere all’itet G. Salvemini il Primo Premio come migliore scuola, ma soprattutto emozionata per le parole che il grande prof. Alexian Santino Spinelli ha dedicato alla nostra scuola. Egli si è complimentato per i grandi valori che con il musical abbiamo trasmesso ai nostri studenti, vera motivazi0one del 1° Premio. Come ha detto il prof. Spinelli: ”I buoni ed i cattivi ci sono ovunque, chi sbaglia deve pagare, ma è assurdo discriminare su base etnica ciò che, purtroppo, avviene nel nostro Paese per ignoranza, per opportunità politica e per mancanza di divulgazione dell’Arte della cultura României”. Attraverso l’Arte si può portare Amore, pace e fratellanza e noi scuola siamo la testimonianza più grande che con il nostro musical abbiamo lasciato. Anche lo storico, scrittore, nonché Dirigente Scolastico di 5 scuole di Lanciano, Gianni Orecchioni, si è complimentato con il nostro Istituto durante la premiazione, perché con il nostro lavoro di docenti si può insegnare ad abbattere pregiudizi che continuano ad esistere e a conoscere culture diverse convivendo con esse.                                                                    In questa occasione ho capito dove finisce l’arroganza e la falsa umiltà e incomincia l’inclusione e il rispetto per il prossimo. È necessario guardare gli altri con occhi diversi perché in realtà siamo tutti uguali. In quel teatro con persone di diverse etnie, religioni e lingua, ci siamo sentiti in un mondo meravigliosamente parallelo; un mondo nel quale la diversità non è un limite, bensì una risorsa, utile al vivere insieme.

È doveroso riportare le sensazioni ed emozioni dei tre protagonisti del musical :
–        Gianfranco Lavoratti:” Per me questa esperienza teatrale è iniziata per gioco e man mano che passava il tempo mi sono affezionato sempre di più ai ragazzi che ne hanno fatto parte, ma soprattutto ai docenti che ci hanno seguito e trasmesso tanto. Ho ripetuto l’esperienza per ben 3 anni, ma l’ultimo musical, in particolare, ci ha dato la soddisfazione più grande:  un primo premio al concorso Internazionale “Amico Rom”. Per ritirarlo siamo andati a Lanciano. Grande ed indescrivibile è stata l’emozione quando sono salito sul palco. Posso dire con certezza che questa esperienza mi ha segnato un pezzo della mia vita.”

  • Lorena Fanelli: “Come diceva una mia carissima amica che non c’è più ”lavora sodo, sii felice, sogna in grande!” Ebbene tutti noi abbiamo lavorato sodo per il musical, l’abbiamo fatto con gioia, sognando di raggiungere qualche risultato. Il nostro sogno si è avverato: !1° Posto Sezione Scuole al Concorso Internazionale Amico Rom”.

Gabriele Curatolo:” E’ stata per me un’esperienza che non dimenticherò. Nell’elegante teatro Fenaroli di Lanciano, un emozionante intreccio di culture, per la presenza di personalità provenienti da tutto il mondo, mi ha fatto capire l’importanza e la bellezza dell’integrazione. Emozionante è stato salire sul palco venendo accolti da Santino Spinelli in persona e in seguito essere presentati dalla prof.ssa Rita Campi uno ad uno e abbracciati dal caloroso applauso del pubblico”.

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